|
Per lo Château des Briottières, tutto è cominciato agli albori del XV secolo, quando il feudo apparteneva alla famiglia Mergot. Prima del 1485, la tenuta passò a Jean de La Saussaie, grazie al matrimonio con Jeanne de Mergot. Nel 1519 appartenne a René de Baïf, marito di Catherine de Champchevrier, la quale vi fece edificare, nel 1528, la cappella di Saint Bonaventure.
All'epoca, la tenuta comprendeva cinque fattorie e due case agricole più piccole; la sua importanza crebbe, in particolare grazie al feudo della Cappella. Vi succedettero vari proprietari: René de Baïf fino al 1546, Maurice Chevallerie nel 1560 e, infine, nel 1574, Guillaume Lesrat, luogotenente generale del siniscalco di Anjou, la cui famiglia manterrà la tenuta fino all'epoca della rivoluzione. René de Lesrat vi morì il 6 febbraio 1701, all'età di ottant'anni, così come suo figlio Clément-François de Lesrat, il 21 novembre 1740.
Il 29 dicembre 1722, sua figlia vi aveva sposato Alexis de Rougé, Signore della contrada. Il 29 novembre 1786, un parroco benedisse la Cappella riedificata. All'epoca, il castello era appena stato modificato con l'aggiunta di tre padiglioni con piattaforma centrale, successivamente ristrutturati. Nel 1855, apparteneva ancora alla famiglia Armaillé, la quale vi conservava una superba galleria di quadri, fra i quali un ritratto del re René d'Anjou, risalente al 1460.
A metà del XIX secolo, il castello passò ad Alfred de Mieulle, nato nel 1804; sposò Marie-Louise Hochet e morì nel 1900. Era il bisnonno della Sig.ra Jacques de Valbray, da nubile Monique de Mieulle, madre di François de Valbray, l'attuale proprietario.
La vita scorreva serena in questo piccolo grande mondo.
Il castello comprende numerose dépendance circondate da magnifiche fronde e strette radure, con scorci paesaggistici straordinari sul superbo parco all'inglese di 40 ettari progettato dal paesaggista Châtelain, poi ripreso dai fratelli Bulher.
Fu Jean de Mieulle, il nonno di François de Valbray, che si riappropriò dello Château des Briottières nel 1921: all'epoca, vantava ventuno domestici. Giunse la guerra del 1939 - 1945; i tedeschi occuparono il castello e i proprietari dovettero coabitarvi nel bene e nel male.
Nel frattempo, le leggi sociali del 1936 e la guerra avevano contribuito a ridurre il numero di domestici, che da ventuno passò a undici, ovvero: tre giardinieri, un guardacaccia, un cocchiere e tre cameriere, a cui si aggiungevano gli abitanti della fattoria e i boscaioli.
Nel 1967, Jean de Mieulle condivideva la proprietà Briottières con sua moglie Geneviève de MIEULLE, da nubile Paulze d'Ivoy de La Poype, la quale la trasmise, in maggio 1969, a sua figlia Monique de VALBRAY, da nubile MIEULLE.
Ecco spiegato come la tenuta Les Briottières appartenga alla stessa famiglia da ben sei generazioni.
François si trasferisce allo Château des Briottières il 1° gennaio 1979, all'età di 23 anni; il 16 novembre 1984, vi sposa Hedwige de Craecker.
Insieme, fanno rivivere la proprietà ricevendo ospiti da tutto il mondo e facendo rinascere dalle sue ceneri questa maestosa dimora di Anjou. |